2 Settembre 2010
Duomo di Casertavecchia, ore 17,30
A 50 anni dal vincolo monumentale sull’intero borgo di Casertavecchia, la sezione di Italia Nostra di Caserta, in collaborazione con la Presidenza nazionale, propone un incontro pubblico per riflettere sul ruolo della tutela, sulla sfida della valorizzazione di un territorio ponendo al centro i beni culturali, la loro identità, il loro rapporto con la gente, in una prospettiva di sano sviluppo.
Introdurrà:
Maria Carmela Caiola, Presidente della sezione di Caserta di Italia Nostra
Interverranno:
Alessandra Mottola Molfino, Presidente nazionale di Italia Nostra
Giovanni Losavio, già Presidente nazionale di Italia Nostra
Pier Luigi Cervellati, Urbanista
Antonio Di Gennaro, Agronomo Territorialista
Maria Rosaria Iacono, Consigliere nazionale di Italia Nostra.
I relatori ricorderanno con l’occasione anche il cinquantesimo anniversario della “Carta di Gubbio”, confrontando l’attualità della vita dei centri storici con i principi di quella dichiarazione del settembre 1960. Il dibattito che seguirà è rivolto alle varie componenti sociali, politiche ed economiche del territorio, e vuole essere occasione di confronto anche su temi di più stretta attualità, come il ruolo dei centri storici, tornato alla ribalta col sisma che ha colpito L’Aquila.
leggi commenti (0)Cari amici,
vorrei dare anch’io un contributo a questa comune riflessione sul ruolo della Reggia e più in generale del nostro patrimonio culturale, visti quasi come il motore salvifico e rigenerante dello sviluppo economico casertano.
Secondo me bisogna uscire dalla retorica o luogo comune dei beni culturali come “petrolio” dell’Italia in base ai quali si sono fatte scelte politiche e provvedimenti legislativi che hanno portato lentamente alla superfetazione di attività cosiddette di valorizzazione, effimere se non schiettamente speculative e non competitive, riproduttive di modelli turistici acriticamente importati, a totale scapito di una visione sistemica e su scala territoriale di tutela ed “ecosviluppo” pensata, progettata e realizzata tenendo conto delle caratteristiche proprie di ogni contesto.
Mentre assistiamo ai continui tagli economici destinati alla manutenzione - necessaria ma evidentemente poco spettacolare - di beni unici al mondo, viene finanziata con fondi pubblici l’ennesima replica di effetti speciali “disneilandiani” che poco hanno a che fare con la valorizzazione territoriale o anche con la tradizionale promozione turistica. D’altra parte le statistiche parlano chiaro, mi riferisco a quelle che misurano la vivibilità di una città dal punto di vista economico e sociale.
La Reggia è diventata un totem al quale si sacrificano fondi, risorse umane mentre tutt’intorno c’è il degrado urbanistico e ambientale, manca una rete di trasporti pubblici adeguati ad una città che si autodefinisce turistica, ecc.
Cosa fare?
Certamente riconoscere e individuare le responabilità e le mancanze (di una classe politica pavida e senza idee, di una classe dirigente spesso velleitaria e poco concreta se non assente ecc.) ma poi?
Suggerirei di sfruttare questa piazza mediatica per cercare di individuare insieme degli obiettivi realistici e condivisi ed anche una “road map” per realizzarli.
Il primo punto, tanto per restare in tema, potrebbe essere l’elaborazione di un sistema integrato, coinvolgendo innanzitutto i residenti e le istituzioni e associazioni locali, in cui la tutela e la valorizzazione si combinano su scala territoriale, per evitare, come è già successo, la speculazione offensiva del paesaggio storico e del patrimonio architettonico e archeologico, apprezzando e valorizzando le conoscenze diffuse di storia, di storia dell’arte, di letteratura, di tradizioni popolari, di antichi saperi ecc.
Gli elementi di tale sistema - costruito intorno al sito unesco casertano ( Reggia, San leucio, Acquedotto carolino)- si possono così, sommariamente, identificare: recupero e manutenzione del patrimonio storico-artsistico; utilizzo del paesaggio come risorsa culturale ed economica con la creazione del parco dei Tifatini o di itinerari turistico-culturali attraverso le tradizioni letterarie o artistiche o storiche; valorizzazione delle arti e mestieri tradizionali e della cucina locale.
Vi ringrazio per l’attenzione e invio cordiali saluti
Maria Rosaria Iacono
Giunta nazionale di Italia Nostra
…in considerazione dello stato di difficoltà che innegabilmente il complesso vanvitelliano attraversa.
Più che pensare a soluzioni di emegenza tipo commissariamenti, Italia Nostra auspica la creazione di un Organismo di gestione, dotato di ampia autonomia amministrativa, contabile, scientifica, tipo Polo Museale o quant’altro, che potrebbe perseguire, per esempio, le seguenti linee guida:
Scarica il documento: proposte_gestione_reggia.doc
Visite 2007 - 11 Novembre - TERRE DA FABULA
Atella e le sue tradizioni
A cura di Giancarlo Pignataro e Antonella Franzese
Ore 9.00-9.15 _ Raduno e partenza da Caserta Piazza Pitesti con mezzi propri.
Ore 10.00 _ Visita al Rudere del Castellone.
Ore 10.30 _ Sala consiliare del Municipio di Orta di Atella.
Caffé di benvenuto.
Conversazione sulle tradizioni atellane con lo studioso Andrea Russo, alla presenza del Sindaco Del Prete, degli assessori alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione, della Preside della S.M.S. “Stanzione” e dei ragazzi dei Laboratori Teatrale e Beni Culturali.
Proiezione del DVD sul Palazzo D’Ambrosio (sec.XVII) a cura del Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Ore 11.30 _ Visita alle case a corte con annessi sotterranei del centro storico.
Ore 12.30 _ Visita al chiostro decorato a “grottesca” dell’ex Convento Francescano di San Donato (sec. XVII).
Ore 13.15 _ Partenza diretta per Caserta o, in alternativa, pranzo presso ristorante locale (su prenotazione entro il 30 ottobre).
Durante la visita ci saranno interventi di drammatizzazione dell’attore Pierluigi Tortora dal titolo:
“Da Plauto a Eduardo, da Maccus a Pulcinella”
N.B. La quota di partecipazione è di 10 euro (escluso ristorante).
ITALIA NOSTRA onlus
Sezione di Caserta
Programma visite culturali 2007
I luoghi della rappresentazione
25 marzo “I teatri romani in Terra di Lavoro”
Sessa Aurunca e Teano
Alfredo Balasco, Clorinda Rozzera
22 aprile “I teatri del salernitano”
Villa D’Ayala a Valva e il teatro G. Verdi a Salerno
Francesco Canestrini , Francesco Tozza
1-3 giugno “Le città teatro”
Martina Franca,Gravina e le masserie barocche
Giancarlo Cicatelli, Pina Marino Marsilia
24 giugno “I teatri di epoca imperiale”
Napoli: la villa di Publio Vedio Pollione alla Gaiola
il teatro romano del centro storico, la grotta di Seiano,
Massima Sfogli
29-30 settembre “I piccoli teatri in Umbria”
Bevagna, Montefalco, Montecastello di Vibio
Alessandro Manna, Massima Sfogli
21 ottobre “Il paesaggio, teatro della storia”
I santuari italici del Molise
Vincenzo Galietti, Anna Maria Bitetti
11 novembre “Terre da Fabula”
Atella e le sue tradizioni
Giancarlo Pignataro, Antonella Franzese
Dicembre 2007 (data da definire) “La scena settecentesca”
Il San Carlo a Napoli
Alessandro Manna, Maria Rosaria Iacono
Le visite culturali, salva diversa indicazione, saranno effettuate in autobus, con prenotazione obbligatoria, fino al raggiungimento di 50 posti, e dando priorità ai soci.
Si richiede una preadesione telefonica, tramite fax o e mail da confermare entro 5 giorni dalla data prevista, versando un acconto anche sul CCP 16991812 intestato a Italia Nostra onlus sezione di Caserta, con l’indicazione della causale. Del versamento avvenuto sarà data comunicazione telefonando in sede o tramite fax. Le visite si effettueranno con un minimo di 25 adesioni, altrimenti saranno annullate e gli eventuali acconti restituiti.
Informazioni e prenotazioni:
tel. e fax 0823/354324 e mail italianostra.ce@email.it