Vai alla home

 


Archivio di Febbraio, 2010

18.02.2010

Comunicato stampa

Autore: admin
01.02.2010

L’Associazione Italia Nostra esprime la  propria soddisfazione per la consegna dell’Acquedotto Carolino al Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Ciò riafferma, in coerenza con quanto deliberato dall’UNESCO per il sito casertano,  che l’intero acquedotto è un eccezionale bene culturale che va conservato integralmente garantendo la funzione originaria di grande via d’acqua.
Italia Nostra Caserta, fin dal 1999,  ha realizzato visite culturali, convegni e manifestazioni  per far conoscere e tutelare l’eccezionale opera di ingegneria idraulica.
Nel marzo 1999 la Sezione di Italia Nostra di Caserta ha allestito una mostra documentaria sull’intero tracciato del condotto, accompagnata  da una pubblicazione sulla storia e sugli itinerari possibili lungo i 40 chilometri dell’antica via d’acqua. L’esposizione, ospitata presso la Sala Bianca della Reggia, è stata successivamente accolta nei comuni di Valle di Maddaloni, S. Agata dei Goti, Maddaloni e presso il Belvedere di S. Leucio.
Successivamente, ad opera dell’Assessorato all’Urbanistica (poi all’Ambiente) della Provincia di Caserta, sono stati  convocati incontri ,con tutti gli enti interessati, sulle prospettive  future di utilizzazione del condotto e sulle possibilità di restauro del monumento e delle aree di pregio paesaggistico circostanti. Da tali riunioni è scaturito un convegno, nel marzo 2007, che ha fatto il punto su tutte le questioni riguardanti il condotto , le cui differenti caratteristiche e prospettive sono state illustrate da una nuova, più completa pubblicazione, a cura della Provincia di Caserta e di Italia Nostra, e da una mostra itinerante, che è stata ospitata nei due capoluoghi provinciali, oltre che nei comuni di Maddaloni, Valle di Maddaloni, S. Agata dei Goti, Capua (S.Angelo in Formis).
Con la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra le  Province di Caserta e Benevento, Sovrintendenza e Demanio, si è quindi  affidato alla Facoltà di Ingegneria della SUN,  uno Studio di Fattibilità per il recupero, anche per la potabilizzazione dell’acqua, da finanziare con Fondi europei.
L’Associazione  Italia Nostra auspica pertanto che i nuovi organismi di gestione del Carolino, e la collaborazione tra i vari Comuni interessati, possano portare al più presto  ad una rivitalizzazione della via d’acqua, al recupero delle aree abbandonate, all’eliminazione  degli elementi di degrado, nonché alla richiesta dei fondi europei, in grado di realizzare il restauro dell’intero acquedotto e delle sue pertinenze .
Infine, allo scopo di far conoscere ulteriormente la grande opera, patrimonio dell’umanità, l’associazione proporrà visite guidate periodiche, organizzate insieme agli enti locali ed agli uffici turistici provinciali, riguardanti l’intero tracciato, sottolineandone gli elementi caratteristici e le peculiarità legate ai singoli luoghi ed alle loro tradizioni artigianali e gastronomiche.

Caserta, 1 febbraio 2010

IL PRESIDENTE
Arch. Maria Carmela Caiola

COMUNICATO STAMPA

Autore: admin
01.02.2010

Italia Nostra Sezione di Caserta, in riferimento al Piano Casa della Regione Campania, esprimendo la propria ferma contrarietà a una legge che rischia di incrementare il caos urbanistico, esprime grave preoccupazione per quanto può accadere nel Comune capoluogo. La legge infatti prevede l’incremento del 20% delle cubature degli edifici esistenti, e del 35% in caso di abbattimento e ricostruzione.
Si prevede anche la possibilità, su proposta dei proprietari, della trasformazione di aree urbane degradate in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, purchè si destini una parte dell’intervento a edilizia sociale.
Il termine fissato per definire in Consiglio Comunale le aree escluse dall’applicazione della legge cade il prossimo 28 febbraio. La cittadinanza, ai sensi della normativa europea, ormai recepita nel nostro ordinamento, deve essere consultata per ogni piano o programma urbanistico.
SI CHIEDE, PERTANTO, CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONVOCHI URGENTEMENTE UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO AGLI INTERVENTI DI CITTADINI E ASSOCIAZIONI, affinché si possano conoscere le reali intenzioni sulle numerose aree, industriali e militari dismesse o in via di dismissione, presenti sul territorio comunale di Caserta. IN PARTICOLARE, L’AMMINISTRAZIONE  COMUNALE AFFERMI CHIARAMENTE L’ESCLUSIONE DELLE AREE DISMESSE, A PARTIRE DALLA ST. GOBAIN.
E’ indispensabile che gli interventi edilizi vengano sottratti alla logica della contrattazione con la proprietà fondiaria e con gli imprenditori del cemento e si ritorni nell’alveo della pianificazione urbanistica, a partire dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e dal Piano Urbanistico Comunale. Ogni fabbisogno abitativo delle fasce meno abbienti può e deve trovare risposta in un reale recupero dei centri storici, che rischiano sempre più di svuotarsi della funzione residenziale, per trasformarsi in attività terziarie.
In ogni caso, Italia Nostra ritiene che debba escludersi per Caserta ogni ulteriore consumo di suolo e ogni cementificazione, e il PUC debba prevedere soltanto il risanamento ambientale, a partire dalle aree di cava, e la dotazione degli standard urbanistici, a cominciare dal verde pubblico, assolutamente carente.
In particolare sarebbe delittuoso cementificare, col pretesto dell’edilizia sociale, l’area verde di pertinenza dei Mulini Reali di S.Benedetto, di Carlo Vanvitelli.

Caserta 30 gennaio 2010

IL PRESIDENTE
Arch. Maria Carmela Caiola

Categorie